martedì 16 aprile 2013

Tagliolini al pesto di zucchine e mentuccia. Ortoressia, ne avete sentito parlare?

pesto di zucchine e mentuccia

Oggi pubblico questo piatto, secondo me sublime, assieme a un argomento che mi ha molto colpito: l' ortoressia, a quanto pare un nuovo disturbo alimentare.
E lo faccio con questa pasta al pesto di zucchine come risposta ai pareri che leggevo in merito.
Se volete andare direttamente alla ricetta vi basterà scendere con il mouse un po' più giù.
Se invece volete saperne di più o sentire il mio parere, magari per replicare pure, vi invito a continuare da qui.



Ortoressia, cos'è? 

Se la prima parola che vi viene in mente è proprio orto ci avete preso.
L' ortoressia è un disturbo alimentare legata al consumo di quello che viene dall' orto o, più correttamente di tutto ciò che è considerato sano. 
Ma chi è l' ortoressico e come si comporta? 
ortoressiaOrtoressico è una persona convinta che la sua condizione di salute dipenda esclusivamente da ciò che mangia e, come in ogni disturbo alimentare, assume degli atteggiamenti tipici: inizia a pensare al cibo in maniera maniacale, perseguita tutto ciò che ritiene dannoso, rifiuta gli inviti a cena perché non potrà controllare cosa mangerà, tutto questo può arrivare a sfociare all' isolamento durante i pasti e, pensate, ad un atteggiamento di difesa o di derisione nei confronti di chi non la pensa come lui.
La definizione tecnica del medico: Steve Bratman, che l' ha coniata, è questa: << Ortoressico è chiunque abbia una posizione integralista in alcuni aspetti della propria alimentazione.>>

I pareri in merito si sprecano.
Da chi grida già alla malattia a chi ne fa una questione sovversiva.
Chi ci vede gli interessi della medicina tradizionale e chi i timori delle industrie alimentari.
Il commento che più mi ha colpito invece diceva più o meno questo: << Il cibo non è un piacere ma un bisogno fisiologico, la natura peccaminosa dell' uomo e la sua ingordigia lo hanno portato ad assumere atteggiamenti catastrofici come ad esempio usare il sale e lo zucchero. >>  O, udite:  << Cuocere o friggere di tutto>>.
Ingordigia? Peccati? Mi si sono drizzati i capelli e ho pensato che io, al massimo, finirò nel girone dei pastari!
Così, da una blogger, che risposta ci si poteva aspettare se non una ricetta?
Con una ricetta a base di pesto di zucchine voglio dire che il mangiar sano può essere esso stesso un piacere e che mio nonno ha quasi 90 anni, non è mai stato da un dottore e da una vita mangia pasta e legumi ma non ha mai disdegnato una cotoletta.

Sperando di non avervi annoiato passo a questa freschissima pasta con le zucchine, la ricotta e la menta che fa un sacco estate. Ah! Nota bene: questa ricetta l' ho presa dalla Prova del cuoco e l' ho provata per voi  ( e per me, certo :) )

Tagliolini al pesto di zucchine e mentuccia.

Ingredienti per due persone.
  • 160 gr di tagliolini
  • 180 gr di zucchine
  • 80 gr di ricotta
  • una manciata di pistacchi ( in peso circa 20 gr)
  • olioextravergine di oliva, pepe bianco
  • 4 foglie di menta
  • fiori di zucchine, per guarnire, ma non solo. Donano ulteriore freschezza al piatto, ma se non li avete non fa niente.

Preparazione

Il pesto di zucchine

Affettate le zucchine, disponetele in una teglia e conditele con olio, sale e pepe nero. Condite anche la ricotta con olio, sale e due foglie di menta. Infornate il tutto per una buona mezz' ora a 200 gradi nel ripiano più alto del forno. Quando le zucchine saranno grigliate a la ricotta avrà preso colore potrete uscirli dal forno.
In un mixer frullate le zucchine, i pistacchi, un cucchiaio di olio (circa 15 ml) e le due foglie di menta fresca rimaste. Per dare cremosità al pesto aggiungete piano piano, mentre mantecate, un mestolo di acqua di cottura e poi regolate.

Condiamo la pasta

Condite la pasta prima con il pesto e poi con la ricotta al forno spezzettata. Decorate con i petali dei fiori di zucca.

pasta con il pesto di zucchine


E voi? Avevate mai sentito parlare di ortoressia? Credete si tratti o possa sfociare in una malattia?
Cibo: bisogno o piacere?

Valentina




3 commenti:

Iena Ines ha detto...

Io non sarò mai ortoressica :)
anche se conosco qualche persona che potrebbe esserne affetta.
Condivido il tuo pensiero. Stare a tavola dovrebbe essere un piacere non un percorso su un campo minato.

marina riccitelli ha detto...

Le fobie sono tante e forse di più! Chissà che questa non dipenda dalla paura di non piacersi o di non piacere! Il tuo blog invece mi piace e mi piacciono pure i tuoi tagliolini! ma sarò normale? Scherzi a parte le malattie sono sempre serie anche quelle non riconosciute, purtroppo. Io intanto mi unisco ai tuoi lettori!! Ciao marina

Curry & Caramello ha detto...

Grazie di essere passate ragazze!
Iena, che tu non possa mai soffrire di ortoressia ci metterei la firma :)
Marina, hai un blog? Vengo a dare un' occhiata...